Italiano
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Chi agisce o fa accadere qualcosa

agente soggetto forma passiva
Partecipanti, eventi e stati
Italiano

In italiano chi compie un'azione o provoca un evento è di solito il soggetto. Il verbo concorda con il soggetto nella persona grammaticale e nel numero grammaticale. Il soggetto precede spesso il verbo, ma può anche seguirlo o restare sottinteso. Il nome non ha una desinenza specifica che distingua chi agisce dagli altri tipi di soggetto.

Marta prepara il pranzo.

Il vento ha aperto la finestra.

Partiamo domani mattina.

Inglese

In una normale frase inglese che descrive un'azione, chi agisce o provoca l'evento è di solito il soggetto e precede il verbo. Può essere una persona, un animale o una cosa. Nella forma passiva, che presenta l'azione dal punto di vista di chi la subisce, chi agisce può essere indicato dopo by oppure non essere nominato.

Tom washed the dishes.

Tom ha lavato i piatti.

The sun melted the snow.

Il sole ha sciolto la neve.

We moved the table.

Abbiamo spostato il tavolo.

Chi o che cosa subisce l'azione o il cambiamento

complemento oggetto oggetto forma passiva
Partecipanti, eventi e stati
Italiano

Quando un'azione è diretta verso qualcuno o qualcosa, il partecipante che la subisce è spesso il complemento oggetto, collegato al verbo senza una preposizione. Se è espresso con un nome, di solito segue il verbo. I pronomi brevi come lo e la precedono invece di solito una forma verbale come porto o portavo. Chi o che cosa subisce un cambiamento può anche essere il soggetto.

Paolo chiude la finestra.

La porto io.

Il ghiaccio si scioglie.

Inglese

Con verbi come cut e move, l'inglese mette di solito il partecipante che subisce l'azione dopo il verbo, come complemento oggetto. È la persona o la cosa verso cui è diretta l'azione. I pronomi usati in questa posizione hanno forme come me, him e them. Quando la frase descrive un cambiamento senza indicare chi lo provoca, il partecipante che cambia può essere il soggetto.

Mia cut the bread.

Mia ha tagliato il pane.

The noise woke me.

Il rumore mi ha svegliato.

The ice melted.

Il ghiaccio si è sciolto.

Partecipanti, eventi e stati
Italiano

In italiano il verbo collega il soggetto a ciò che si dice di lui attraverso le forme di persona grammaticale e numero grammaticale. Il soggetto può indicare chi agisce, qualcosa che viene descritto o qualcosa a cui accade un evento. Non deve necessariamente venire per primo. Il pronome soggetto resta spesso sottinteso quando si capisce dal contesto.

La valigia pesa troppo.

Sono arrivati i pacchi.

Siamo stanchi.

Inglese

L'inglese usa di solito il soggetto per indicare la persona o la cosa di cui dice qualcosa. In una normale affermazione il soggetto precede il verbo. Può indicare chi agisce, chi si trova in uno stato o ciò che subisce un'azione. Non coincide sempre con il tema, cioè il punto di partenza scelto per il messaggio, e non è sempre il primo gruppo di parole della frase.

Ella is tired.

Ella è stanca.

My bag was found at the station.

La mia borsa è stata trovata alla stazione.

After lunch, the kitchen was quiet.

Dopo pranzo, in cucina c'era silenzio.

Destinatario e beneficiario

dativo oggetto indiretto beneficiario destinatario complemento di termine
Partecipanti, eventi e stati
Italiano

In italiano il destinatario di un oggetto o di un messaggio viene di solito introdotto da a oppure indicato con un pronome breve come mi, ti, gli o le. Per introduce spesso il beneficiario, cioè la persona a vantaggio della quale si compie l'azione. Il destinatario e il beneficiario non devono essere la stessa persona.

Ho mandato un messaggio a Chiara.

Le ho portato un libro.

Ho preparato una torta per i bambini.

Inglese

Con verbi come give, l'inglese può mettere il destinatario prima della cosa data oppure dopo, introducendolo con to. Il beneficiario, cioè la persona per cui viene compiuta l'azione, è spesso introdotto da for. Anche verbi come make permettono di mettere la persona prima della cosa realizzata. Non tutti i verbi ammettono entrambi gli ordini.

I sent Lily a photo.

Ho mandato una foto a Lily.

Please give the keys to Ben.

Per favore, dai le chiavi a Ben.

We saved a seat for you.

Ti abbiamo tenuto un posto.

Chi sente, percepisce o sa qualcosa

complemento di termine
Partecipanti, eventi e stati
Italiano

Con verbi come vedere e conoscere, la persona che percepisce o sa è il soggetto. Con piacere e mancare, invece, il soggetto è la cosa che piace o manca. La persona viene indicata con a oppure con un pronome breve come mi o ti. Molte sensazioni fisiche si esprimono con avere, in espressioni come avere fame e avere freddo.

Elena conosce già il tuo nome.

Mi piacciono le fragole.

Ho freddo.

Inglese

In inglese la persona che sente, percepisce o sa qualcosa è spesso il soggetto e precede il verbo. Con verbi come bother e surprise può invece essere il complemento oggetto, dopo il verbo. La posizione dipende dal verbo e dalle parole con cui si usa normalmente.

I like this song.

Mi piace questa canzone.

Anna knows the answer.

Anna sa la risposta.

The noise bothers him.

Il rumore gli dà fastidio.

Strumento o mezzo

strumentale strumento complemento di mezzo
Partecipanti, eventi e stati
Italiano

In italiano con introduce spesso un oggetto o una parte del corpo usati per compiere un'azione. Per i mezzi di trasporto e di comunicazione usiamo spesso espressioni abituali come in autobus, a piedi, per telefono e via email. La scelta dipende dal tipo di mezzo, non soltanto dall'idea generale di usare qualcosa.

Taglio la carta con le forbici.

Vado al lavoro in autobus.

Ti mando la foto via email.

Inglese

L'inglese usa spesso with per indicare uno strumento concreto. Per un mezzo di trasporto o un modo di inviare informazioni usa spesso by, come in by train e by email. La scelta dipende da come viene presentato lo strumento o il mezzo: non c'è una sola preposizione valida in tutti i casi.

Mia opened the door with a key.

Mia ha aperto la porta con una chiave.

Please send the photos by email.

Per favore, manda le foto via email.

We got there by train.

Ci siamo arrivati in treno.

Azione ed evento

verbo predicato
Partecipanti, eventi e stati
Italiano

L'italiano usa i verbi sia per le azioni volontarie sia per gli eventi che accadono senza che nessuno li scelga. Le forme coniugate indicano il tempo verbale e di solito la persona grammaticale e il numero grammaticale del soggetto. Alcune forme combinano un verbo ausiliare con un'altra forma del verbo. La forma usata nei dizionari è l'infinito, che termina di solito in -are, -ere o -ire.

I bambini giocano in cortile.

Una tazza è caduta dal tavolo.

Oggi piove.

Inglese

L'inglese usa normalmente un verbo per esprimere un'azione o un evento. La forma del verbo e i verbi ausiliari possono indicare il tempo e mostrare se l'evento è in corso. Anche gli eventi che nessuno provoca di proposito si esprimono con verbi, come fall, arrive e melt.

Ben cooks dinner every evening.

Ben prepara la cena ogni sera.

The snow is melting.

La neve si sta sciogliendo.

The bus arrived late.

L'autobus è arrivato in ritardo.

Stato ed esistenza

predicato aggettivo predicativo verbo copulativo there is / there are singolare plurale concordanza avverbiale
Partecipanti, eventi e stati
Italiano

In italiano usiamo normalmente essere per descrivere una condizione o una posizione. Per indicare che qualcosa esiste o è disponibile usiamo c'è al singolare e ci sono al plurale. Stare compare in espressioni come stare bene e stare male, ma non si usa per qualsiasi stato temporaneo.

La cucina è calda.

In frigo ci sono due uova.

Oggi sto meglio.

Inglese

L'inglese usa spesso be per descrivere uno stato o dire dove si trova qualcosa. Per introdurre qualcosa che esiste o è presente usa normalmente there is / there are, una struttura che corrisponde a c'è e ci sono. Anche altri verbi, come exist, know e belong, possono esprimere stati.

The kitchen is warm.

La cucina è calda.

My glasses are on the table.

I miei occhiali sono sul tavolo.

There is some milk in the fridge.

In frigo c'è del latte.

Identità e appartenenza a una categoria

predicato nome in funzione predicativa concordanza classificazione
Partecipanti, eventi e stati
Italiano

In italiano usiamo essere per identificare qualcuno o qualcosa e per dire a quale gruppo appartiene. Una professione o un ruolo senza altre precisazioni spesso non ha l'articolo, come in è cuoco. L'articolo è invece comune quando il nome presenta qualcuno come un particolare tipo di persona, come in è una brava insegnante.

Questa è Giulia.

Paolo è cuoco.

Giulia è una brava insegnante.

Inglese

L'inglese usa una forma di be prima di un nome proprio o di un nome comune per dire chi o che cosa è qualcuno o qualcosa. Un nome numerabile, cioè un nome che indica qualcosa che possiamo contare, richiede normalmente a/an al singolare quando indica un membro di un gruppo. Per identificare una persona o una cosa precisa si può usare un nome proprio oppure un'espressione come the new teacher.

This is Emma.

Questa è Emma.

Leo is a driver.

Leo è un autista.

That building is the library.

Quell'edificio è la biblioteca.

Partecipanti

sintagma nominale nome pronome
Partecipanti, eventi e stati
Italiano

In italiano indichiamo i partecipanti con nomi comuni, nomi propri e pronomi. I nomi comuni sono spesso accompagnati da un articolo e la loro forma indica di solito il genere grammaticale, maschile o femminile, e il numero grammaticale, singolare o plurale. Il pronome soggetto può restare sottinteso quando la forma del verbo e il contesto permettono di capire chi è il partecipante.

Giulia prepara la cena.

In giardino dorme un gatto.

Arriviamo alle otto.

Inglese

L'inglese indica di solito un partecipante con un nome comune, un nome proprio o un pronome come she. Un nome può essere accompagnato da altre parole, come in my old bike. Insieme formano un sintagma nominale, cioè un gruppo di parole costruito intorno a un nome. Quando un partecipante è il soggetto, l'inglese normalmente lo esprime anche se chi ascolta sa già di chi si parla.

My new neighbor works at the library.

Il mio nuovo vicino lavora in biblioteca.

She has a small dog.

Lei ha un cane piccolo.

Your plan sounds good.

Il tuo piano sembra buono.

Momento e durata

complemento di tempo avverbio
Tempo e luogo
Italiano

In italiano indichiamo il tempo con parole come ieri, con i nomi dei giorni senza articolo e con espressioni come alle sei o in ottobre. Per può indicare una durata. Da indica un momento iniziale oppure un periodo che continua fino a un momento preso come riferimento. Una situazione che continua ancora adesso si esprime normalmente con il presente e da.

Lunedì ci vediamo alle sei.

Ho lavorato per due ore.

Abito qui da tre anni.

Inglese

L'inglese indica quando succede qualcosa con parole come yesterday e con espressioni introdotte da at, on e in. For indica una durata. Since indica il momento iniziale di un periodo che continua fino a un momento successivo, spesso adesso. Le espressioni di tempo si trovano spesso all'inizio o alla fine della frase.

The class starts at nine on Monday.

La lezione inizia lunedì alle nove.

We waited for twenty minutes.

Abbiamo aspettato per venti minuti.

I've lived here since 2020.

Abito qui dal 2020.

Passato, presente e futuro

tempo verbale avverbiale tempo passato tempo presente tempo futuro
Tempo e luogo
Italiano

In italiano il presente descrive situazioni attuali e abitudini. Per il passato, il passato prossimo è un tempo composto che presenta spesso eventi conclusi; l'imperfetto descrive invece situazioni o abitudini passate. Il futuro semplice colloca un evento più avanti nel tempo. Anche il presente, accompagnato da un'espressione di tempo, può riferirsi al futuro.

Giulia lavora in biblioteca.

Ieri ho perso l'autobus.

Domani passerò da te.

Inglese

L'inglese ha forme verbali di tempo presente e tempo passato. Il passato è spesso indicato da -ed, ma molti verbi comuni hanno una forma diversa. Una forma presente può descrivere abitudini e stati. Be al presente seguito da una forma in -ing descrive spesso un'azione che si sta svolgendo adesso. Il futuro si esprime comunemente con will, be going to oppure una forma presente sostenuta dal contesto.

We walked home yesterday.

Ieri siamo tornati a casa a piedi.

Lena works at a cafe.

Lena lavora in un bar.

Maya is cooking right now.

Maya sta cucinando proprio adesso.

I will call you tonight.

Ti chiamerò stasera.

Our train leaves at six tomorrow.

Il nostro treno parte domani alle sei.

Che bello rivederti!

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